“I P.L.I.S. (Parchi di interesse sovracomunale), come del resto gli altri parchi, presentano tipologie diverse a seconda della zona in cui sono posti e della loro origine: alcuni consentono alla tutela di aree a vocazione agricola, altri il recupero di aree degradate urbane e periurbane, altri ancora la conservazione e valorizzazione del paesaggio tradizionale, nonché la flora e la fauna”
 
Era ora! Nonostante tutti i DANNI ambientali al nostro territorio e da quelli limitrofi (ed i conseguenti disagi subiti dai cittadini...),arriva il progetto per un parco che tutela i nostri amati boschi. Nella cartina qui sotto potete intanto vedere l’estensione del parco, con il relativo perimetro e l’identificazione delle zone agricole (in gialli) e boschive (in verde).
Il parco in questione coinvolge ben 4 comuni (Rescaldina, Cislago,Marnate e Gorla Minore) e si pone l’obiettivo di tutelare e conservare i caratteri naturalistici del nostro territorio.
 
“...in un mondo che si evolve con una rapidità impressionante,è sempre maggiore l’esigenza di trovare spazi a bassa pressione antropica e dove la natura possa ancora esprimersi e proporsi.”
 
Per ben comprendere come si è arrivati a questo punto, bisogna fare un pochino di storia. Il progetto nasce nei primi anni ‘80; subisce alcuni rallentamenti negli anni ‘90 a causa dei diversi cambiamenti nelle amministrazioni comunali e della difficoltà di coordinare un progetto di carattere intercomunale. Tranquillizziamo subito coloro che potrebbero sentirsi toccati nelle loro proprietà. L’istituzione del parco NON vuole in alcun modo limitare la libertà di lavorare ed a operare nei propri terreni (seminando o raccogliendo legna), anzi!
 
“Un altro aspetto comune a molti parchi locali è quello di essere aree essenzialmente agricole o boschive: irrinunciabile a tal proposito è la fattiva collaborazione con gli agricoltori, nella consapevolezza che da sempre l’agricoltura rappresenta un baluardo per la difesa ed il riequilibrio dell’ambiente...”
 
La fruizione rispettosa e consapevole delle aree verdi porta beneficia tutti, a chi ci lavora ed a chi ci va per piacere e necessità di visitare un luogo salutare. Facendo la somma degli abitanti dei quattro comuni interessati, sappiamo che quest’area interessa oltre 35.000 di potenziali e fruitori.
A grandissime linee la storia è questa, nulla di più. Potremmo sviscerare polemiche più o meno accese, ma assisteremmo ad un ridicolo rimpallo di responsabilità tra le diverse amministrazioni che si sono succedute nel tempo, quindi evitiamo. Raccogliamo però, nella nostra rapida serie di “indagini” su questo argomento, un pochino di scetticismo del tipo “-...dopo tutto questo tempo non se ne farà niente come al solito!-”. E’ un dato da prendere in esame a giustificazione del fatto che si parla da molto di questo progetto travagliato.
Ma passiamo ad alcuni dati tecnici: il parco avrà un’estensione di circa 1150 ettari di cui il 45% farà parte del Comune di Cislago.
La creazione di questo parco si compie in un momento importante per la valorizzazione e la salvaguardia del nostro territorio che, purtroppo,è stato (e continua ad essere!) vittima di pesanti ed insostenibili interventi ambientali (cave, discariche, insediamenti commerciali spropositati, creazione di nuove ed inutili strade...).
 
“...i parchi sovracomunali costituiscono un dispositivo specialmente mirato alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione di quei brani di territorio che sono esplicitamente caratterizzati da peculiari valenze antropologiche e culturali e in questo senso da quelle eminentemente agro-pastorali, rurali e anche archeologico-industriali.”
 
Nel momento in cui scriviamo il Parco del Rugareto è già stato ufficialmente istituito. Ha recentemente ottenuto un logo attarverso un concorso indetto nelle scuole.
Contemporaneamente procede la richiesta di riconoscimento provinciale di tutela della zona della valle del fiume Olona e di quella dei comuni di Gerenzano, Origgio ed Uboldo (che hanno già provveduto a tracciare il perimetro della zona interessata).
 
La creazione di questi parchi non lascia scollegate le singole realtà sovracomunali ma concorre al fine di creare un “corridoio ecologico” di collegamento tra le aree verdi del basso Varesotto e dell’ Altomilanese, fino ai confini con la Svizzera (si spera).
 
“In questa nuova dimensione, istituire e realizzare un parco significa tutelare l’ambiente (acqua, aria, flora e fauna), ma anche il paesaggio (con i relativi valori antropici e naturali) e le attività produttive (prime fra tutte l’agricoltura) funzionali alla conservazione di quel paesaggio...”.
 
Per non sembrare degli sprovveduti e dare un minimo di credibilità alle nostre affermazioni, all’interno del nostro lavoretto abbiamo riportato alcuni brani (in carattere corsivo) tratti da un libro che si intitola “I parchi locali di interesse sovracomunale in Lombardia” a cura di Mario Di Fidio, Alessandro Ferrari ed Omar Lazzeri. E’ un libro edito dalla Regione Lombardia.
 
Omar Noacco
 
 
 
 
Ambiente
Questa sezione è dedicata agli argomenti di natura prettamente ambientale come inquinamento e degrado del territorio.
 
 
Argomenti
 
 
 
 
FOCUS: cave e discariche
(in lavorazione)
 
 
 
 
FOCUS: pedemontana e nuove strade
(in lavorazione)
 
 
 
 
FOCUS: nuovi insediamenti e inquimamento
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