PRIMA LETTERA
Rescalda, 22 gennaio 2004
UFFICIO AMBIENTE-ECOLOGIA
P.zza Chiesa n° 15
20027 Rescaldina (MI)
e.p.c. Corpo di Polizia Locale
Via Matteotti,10
20027 Rescaldina (MI)
Oggetto: denuncia di smaltimento abusivo ethernit nel “Parco del Rugareto”
Gentile Arch. Laganà,
prima di tutto buongiorno.
A seguito di alcune nostre E-mail del mese di novermbre, finalmente trovo l’occasione per scriverLe, spero nelle giusta forma, una lettera in parte riguardante l’incontro che volevo fissare con Lei. Resta il fatto che, appena i miei turni di lavoro me lo consentiranno, proverò nuovamente a contattarLa per fissare un appuntamento. Ho diverse domande da porLe.
Come avrà capito dall’oggeto sopra scritto, questa lettera riguarda alcuni smaltimenti sicuramente abusivi di ethernit nei nostri boschi (spero che ethernit si scriva così, ma l’importante è capirsi...).
Le riporto una e-mail che mi ha spedito il Comandante Dioguradi della Polizia Locale, per introdurre l’argomento del quale parlerò più approfonditamente più avanti.
Ecco l’E-mail:
Buongiorno signor Noacco,
per quanto concerne le segnalazioni inerenti scarichi (sicuramenti abusivi in quanto lo smaltimenti nei boschi non è consentito) di ETHERNIT nel "Parco del Rugareto", trattandosi di area sovraccomunale, occorre rivolgersi all'Ufficio Ambiente del Comune ove lo scarico abusivo è stato localizzato.
In caso di ulteriori dubbi ci ricontatti, chiedendo dello scrivente, per eventualmente fissare un sopralluogo insieme a Lei al fine di verificare la competenza e gli interventi da effettuare.
Ringraziandola per la collaborazione, si coglie l'occasione per porgere
cordiali saluti.
f.to IL COMANDANTE dott. Lucio Dioguardi
Su consiglio del Comandante Dioguardi, le illustro le mie segnalazioni.
Ho riportato della documentazione fotografica a prova delle mie affermazioni ed ho allegato una cartina che spero Le faciliterà il lavoro.
FOTO MANCANTE
Questo scarico si trova in località Rescalda. Credo che si possa individuare percorrendo il proseguimento di via Landosco nella parte sterrata. Per capirci, fino all’angolo di quella grande villa che si trova in mezzo al bosco, subito dopo un terreno chiuso da un cancello di ferro, all’inizio di un
sentiero. Ora, con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, questo ammasso è coperto da foglie e sterpaglie ma anche da una catasta di gomme usate di moto e auto. Il cumulo è quindi facilmente riconoscibile. Questi scarichi (sia questo che il successivo) sono presenti da diverso tempo e non escludo che ce ne siano degli altri occultati meglio.
FOTO MANCANTE
Questo altro scarico invece si trova nel sentiero parallelo, verso nord.
Precisamente dietro alla recinzione esposta a nord di quella grande proprietà che si intravede entrando sulla parte sterrata di via Landosco.
Capisco che probabilmente questa mia lettera non le spiegherà semplicemente come raggiungere questi siti, ma la cartina dovrebbe essere d’aiuto.
Oltre a queste segnalazioni riguardanti l’ethernit, vorrei portare alla Sua attenzione altri problemi riguardanti i nostri boschi. O meglio, i boschi che ora sono diventati “Parco del Rugareto”.
Come Lei ben sa esistono decine di altri scarichi che compromettono il nostro ambiente. Dai rifiuti più vari ad automobili abbandonate da decenni, dai motorini rubati alle siringhe, molte altre sono le insidie.
FOTO MANCANTE
La prima fotografia riguarda un altro problema che ritengo importante per i nostri boschi. La proliferazione di questi pseudo-capanni per gli attrezzi agricoli che, nella milgiore delle ipotesi diventano delle belle casette prefabbricate, nella peggiore delle ipotesi diventano ammassi di rifiuti (baracche) che deturpano il suolo ed il paesaggio. Non voglio entrare nel merito dell’utilità di tali costruzioni non voglio prendere altre costruzioni (vere e proprie case) in mezzo ai boschi che non credo siano del tutto regolari. Le chiedo quindi di sollecitare controlli in merito alla tipologia delle costruzioni ed ai materiali utilizzati (lamiere, tapparelle rotte e plastica) .
La ringrazio per aver accolto il mio sfogo e spero che questa mia piccola denuncia possa risolvere, almeno in parte, il problema dei rifiuti nei nostri boschi.
La ringrazio per la Sua disponibilità e La prego di contattarmi se dovesse aver bisogno di ulteriori spiegazioni a riguardo.
Le auguro buon lavoro e La prego di tenermi aggiornato sugli sviluppi della questione in quanto vorrei preparare un bell’articolo per le pagine di Partecipare (ed altri giornali).
Nell’attesa di poterLa incontrare personalmente, Le porgo distinti saluti. FOTO MANCANTI
Omar Noacco
CORRISPONDENZA SUCCESSIVA
Inizio del messaggio inoltrato:
Inizio del messaggio inoltrato:
Data: Ven 11 Feb 2005 11:52:49 Europe/Rome
Oggetto: Rif: Alla cortese attenzione del Comandante Dioguardi
Buongiorno signor Noacco,
la raccomandata inviata per conoscenza a questo Comando è stata ricevuta.
Per quanto riguarda lo smaltimento dell'ethernit la pratica è seguita direttamente dall'Arch. Laganà dell'ufficio ambiente.
Per quanto concerne le costruzioni abusive, Le comunico che sono in corso gli accertamenti da parte di personale di questo Comando per verificare eventuali reati o violazioni di legge.
Le rinnovo l'invito a venirmi a trovare, per poter parlare delle questioni relative ai problemi ambientali.
Cordiali saluti
IL COMANDANTE - dott. Lucio Dioguardi
----- Original Message -----
Sent: Friday, March 11, 2005 5:31 PM
Subject: [Spam] Fwd: Rif: Alla cortese attenzione del Comandante Dioguardi
Buongiorno.
Vorrei sapere se gli aggiornamenti che Lei indica nella e-mail (qui sotto riportata) sono stati effettuati e , se possibile con quali risultati. Purtroppo non ho ancora visto alcun miglioramento nel modo in cui sono costruite queste baracche.
Grazie in anticipo per la disponibilità
Omar Noacco
----- Original Message -----
Sent: Friday, March 11, 2005 5:31 PM
Subject: [Spam] Fwd: Rif: Alla cortese attenzione del Comandante Dioguardi
Buongiorno.
Vorrei sapere se gli aggiornamenti che Lei indica nella e-mail (qui sotto riportata) sono stati effettuati e , se possibile con quali risultati. Purtroppo non ho ancora visto alcun miglioramento nel modo in cui sono costruite queste baracche.
Grazie in anticipo per la disponibilità
Omar Noacco
LA PRIMA LETTERA ANONIMA E RISPOSTA
Queste sono parole vostre!!! Le ricordate?
ì... Non Le sembra un bel quadretto? Che ci sarà di male o di sbagliato in questo? Caro Sig. Noacco questa è gente che il bosco lo VIVE, lo tiene pulito, impedisce l'abbandono di rifiuti da parte di incivili...
E' proprio un bel quadretto!
Complimenti!
Per completezza e per rendere piùí chiaro a tutti di cosa si parla, riporto la lettera da me ricevuta in data 1/11/2005.
LETTERA APERTA AL SIG. OMAR NOACCO
1. Riguardo l'esposto o denuncia da lei fatta contro di noi proprietari dei capanni, pollai,
2. legnaie costruiti sui nostri terreni.
3. La legge dice: "Tutto ciò che è costruito sopra un terreno agricolo o boschivo è abusivo"
4. D'accordo, ma, in questo caso non stiamo un po' esagerando? Bisognerebbe anche
5. saper distinguere tra abuso edilizio a semplici ricoveri assembiati alla meglio nei campi.
6. I suddetti capanni, servono e sono sempre serviti come riparo per i contadini in caso di
7. pioggia e per il ricovero degli attrezzi agricoli, usati dai proprietari per la coltivazione
8. degli orti per loro diletto e piacere.
9. Dopo l'industrializzazione di Rescalda, la terra fu dimenticata, ma ora, raggiunta l'età
10. della pensione, dopo una vita di lavoro, queste persone hanno riscoperto il piacere del
11. contatto con la loro terra, il piacere di lavorare senza ricevere ordini da nessuno.
12. Vi passano il loro tempo libero, una sosta con gli amici di passaggio, e con orgoglio
13. offrono o scambiano i loro prodotti, abbelliscono il loro terreno con siepi e fiori.
14. Uno spuntino la domenica all'aria aperta con la famiglia, i nipotini che possono giocare
15. nel fango senza essere sgridati, imparando cosi a vivere la terra e la natura.
16. Non Le sembra un bel quadretto? Che ci sarà di male o di sbagliato in questo?
17. Caro Sig. Noacco questa è gente che il bosco lo VIVE, lo tiene pulito, impedisce
18. l'abbandono di rifiuti da parte di incivili, e cosa molto importante, si è battuta contro
19. l'avanzamento della famosa cava, perché a quest'ora al posto dei boschi, delle
20. campagne, dei pollai, delle legnaie, delle capanne, ci sarebbe un buco enorme sempre
21. in avanzamento.
22. Perché vuole privare questa gente di tutto ciò.
23. Ci chiediamo il motivo dei suo accanimento, forse è in cerca di uno ìscoop" tanto di
24. moda oggi? 0 anche Lei si sta facendo strada per un "cadreghino" in Amministrazione
25. Comunale? Beh... noi crediamo Lei abbia sbagliato direzione!
26. Vada pure in giro con la sua macchina fotografica se la fa star bene, ma, non sa cosa si
27. perde!! Noi, nel nostro piccolo, continueremo a vivere il nostro bosco, a tenerlo pulito, a
28. difendere la natura che ci circonda, così come ne siamo capaci e come ci hanno
29. insegnato i nostri nonni.
30. La natura si vede e si vive meglio con i propri occhi e con un certo spirito, e non con un
31. buchino di una macchina.
32. Bisogna saper guardare oltre, molto oltre, per cercare di capire e agire con buon senso.
33. Rispetto, altruismo, comprensione, solidarietà sono i veri valori della vita, della libertà e
34. dell' amore!
35. Se non si agirà con buon senso, e sipasserà all'azione, cioè al l'abbattimento, non si
36. pensi di usare le ruspe e i soldi dei suoi concittadini caro Omar.
37. Visto che per Lei noi siamo gli inquinatori, e vista la Sua solerzia nel difendere la natura,
38. pensiamo che Lei debba smontare capanni e pollai personalmente, uno ad uno, e noi
39. saremo li, fotografandola, testimoni che almeno qualcosa di utile per la natura avrà fatto
40. anche lei, con le sue mani e non con un semplice click.
41. Potrebbe essere uno spunto per il "CALENDARIO 2006" dei nostro Comune.
42. I PROPRIETARI DEI CAPANNI
43. (inutile firmare, troverà certo l'elenco dei nostri nomi tra le denunce in Comune visto che
44. li ha fatti inserire lei.)
Buongiorno.
Cari “proprietari dei capanni” (RIGA 42), pollai, legnaie, avete forse un nome? Mah... chi lo sa? Vi scrivo in risposta alla lettera ricevuta in data 1/11/2005.
Cercherò, per non rubare tempo alla Vostra preziosa attività agricola, di essere sintetico anche se non é facile date le tante osservazioni che avanzate nei miei confronti. Quindi, se volete ballare, balliamo, come si suol dire.
Risponderò punto per punto alla Vostra lettera per evitare di dimenticare qualche importante passaggio o di alimentare nuovamente fraintendimenti dato che su di essi avete costruito la lettera che ho ricevuto. Devo inoltre constatare che se reagite in questo modo (poco consono alla saggezza che la Vostra età dovrebbe averVi portato) vuol dire che nulla avete capito della mia iniziativa. Sempre a proposito di fraintendimento, devo sottolineare quanto Voi abbiate voluto dare un'interpretazione del tutto personale alla mia lettera del gennaio 2004 (in allegato). Se rileggete la famosa lettera potrete constatare come IO non nomini mai nessun nome: semplicemente non li conosco. Si evince chiaramente la mia richiesta di chiarezza su alcuni episodi secondo me anomali, non l'incriminazione di particolari persone. Quello che affermate alla RIGA 43-44 è una falsità, vi sembra forse alla luce della lettera da me spedita ormai quasi due anni orsono una denuncia a vostro esplicito nome? Fino a questo punto, mi pare siate dalla parte del torto.
Vorrei terminare questa premessa, prima di passare all'analisi della lettera, constatando il fatto che Voi omettete le Vostre firme. A ME I VOSTRI NOMI NON INTERESSANO, A ME INTERESSA QUELLO CHE VOI COMBINATE NEI CAMPI E NEI BOSCHI ED IL DANNO CHE ARRECATE ALL'AMBIENTE ED AL PAESAGGIO RESCALDA. L'anonimato forse vi da forza e sicurezza? Io ritengo che sottoscrivere il proprio pensiero con una firma sia un atto di onestà verso tutti e soprattutto verso se stessi. Se nemmeno Voi avete il coraggio di sottoscrivere il Vostro pensiero, chi lo farà? Non ho tempo da perdere andando dalla Polizia per farmi dare i Vostri nomi: loro ne faranno sicuramente un utilizzo migliore di quello che posso fare io. Se ritenete di essere nel giusto, perché non Vi firmate, uscite allo scoperto e cominciamo a discutere dei problemi del territorio? La nostra Rescalda ne ha molti... cominciamo da quelli più semplici. Forse Voi preferite abbandonare le lettere per terra anziché spedirle o metterle nella cassetta della posta? Il giorno che avete consegnato la lettera avreste sicuramente trovato qualcuno a cui lasciarla perché eravamo in casa a festeggiare i santi (anziché perdere tempo come voi). E se avesse piovuto e la lettera fosse diventata illeggibile? Non avrei potuto risponderVi. Mi spiace, ma cosií non dimostrate volontàí di chiarimento, ma solo bisogno di intimidire. Qualcuno lo chiama “processo alle intenzioni”, io la chiamo ”intenzione a vederci chiaro”.
A questa lettera troverete allegato un francobollo di posta prioritaria: ATTENDO DA VOI UNA PRONTA RISPOSTA via posta (ovviamente, dato che pago io) perché ho già capito che non vedrò mai le Vostre facce.
Ora basta con le premesse e passiamo alle risposte che da me aspettate, punto per punto. Mi sono preso la libertà di numerare le righe della Vostra lettera per rispondere in maniera ordinata.
Allora cominciamo...
FOTO MANCANTI
...ed un esempio “storico”. Metto questo solo perché al momento ho disponibile solo questa foto, ma ce ne sono altri ben più “gustosi”
Evidentemente Voi conoscete bene i regolamenti in materia di edilizia ed ambiente (RIGA 3). Se proprio volete saperlo, non credo che “tutto ciò che é costruito su un terreno agricolo o boschivo é abusivo a priori”. Non credo che la legge sia cosí banale e cieca. Gli agricoltori hanno sempre avuto (ci mancherebbe altro) il diritto di costruire sui propri terreni i necessari ricoveri per gli attrezzi CON LE MODALITÀ ED I MATERIALI CONSENTITI. Data la mia giovane età ed inesperienza, non sono certo io a doverVi dire quali siano le costruzioni che, storicamente, si possono considerare ricoveri per gli attrezzi o quali materiali si debbano usare per costruirne di nuovi seguendo le norme e il buone senso. Per esempio...
FOTO MANCANTI
Non trovate che siano veramente belle queste casette? Peccato che vengano trascurate e lasciate cadere!
Queste si che valorizzano il paesaggio: sono uno dei pochi esempi caratteristici
di architettura rurale rimasti nella nostra zona. Non é il caso di valorizzarli? Non sono solo da noi, ma si trovano in tutti i comuni intorno a Rescalda (vedi Marnate, Gorla Minore etc).
Inoltre, ci sono dei limiti di metratura da rispettare. Per esempio: su 100 metri quadri di terreno, non si può pretendere di costruire un capanno per 50 metri quadri altrimenti non c'è posto per le coltivazioni! Ma questo Voi lo sapete bene. Come dicevate, c'è costruzione e costruzione. Giusto! E ci sono anche tanti materiali per le costruzioni. Il legno, per esempio. Ci sono degli esempi apprezzabili in zona. Qualcuno li usa per ricoverare i cavalli... beh, mi sembra tutto sommato accettabile. Ma un ammasso di plastica, ethernit (sapete che é cancerogeno?) e lamiere non credo sia idoneo a custodire i vostri attrezzi e come dite Voi (RIGA 13), ad “abbellire il terreno” insieme a siepi e fiori. Vi ricordo CON UNA FOTOGRAFIA, quale sia il concetto di abbellimento del paesaggio che Voi dite di praticare.
FOTO MANCANTI
Quale bellezza apportano al paesaggio questi manufatti? Credo proprio che prima di parlare di bellezza, bisognerà mettersi d'accordo sul concetto di “bello” e “brutto”, altrimenti non ci capiamo.
Come Voi stessi ammettete (RIGA 5), questi sono “ricoveri assemblati alla meglio nei campi”. Se Voi osservaste con più attenzione il territorio che dite di amare (nessuno lo mette in dubbio, la prova sta' solo nelle Vostre azioni), Vi accorgereste che ci sono delle piccole costruzioni che si possono definire belle o per lo meno, ben inserite nel paesaggio. Ve le ho illustrate sopra.
Come dite Voi (RIGA 9) la terra é stata dimenticata: da chi? Io non c'ero quando la gente scappava dai campi! Voi avete l'età giusta per dirmi chi ha abbandonato i campi a Rescalda: Ve lo ricordate? Se si, ditemelo. Comunque non credo che il problema sia questo perché al massimo, i campi sarebbero diventati incolti o la robinia li avrebbe occupati in fretta. Infatti, In parte é successo. Ora Voi rivendicate il ritorno ai campi dopo la pensione: é bellissimo! Sarebbe bello poter vedere (io non le posso rivedere perché non li ho mai visti ma solo sentiti nominare) i nostri campi pieni di viti e gelsi, come tanti anni fa.
Ma perché non cominciate (Voi per primi, per dare l'esempio) ad apprezzare e valorizzare il prezioso lavoro dell'agricoltore? La presenza di agricoltori sul territorio, che lavorano con metodi tradizionali e rispettosi dell'ambiente, rispettando poche ed essenziali regole, é un presidio che ci può garantire campi puliti e sani e un miglioramento anche del paesaggio. Per favore, ve lo chiedo col cuore, continuate a svolgere quel preziosissimo lavoro che fa chi manovra la zappa con sapienza. E' più che giusto, é DOVEROSO riconoscere merito a chi valorizza la nostra terra. Io per per primo ve ne sono grato. E' molto meglio avere un campo dietro casa che decine di villette ed una tangenzialina! Non siete d'accordo con me?
Ma basta con il sentimento e torniamo alle risposte nude, crude ed oggettive.
Se i Vostri nipotini (RIGA 14) possono giocare nel fango, povere le mamme e le nonne che devono fare il bucato! Fareste meglio ad insegnar loro a seminare i pomodori, a mettere a dimora una pianta da frutto, ad innestare una vite, a falciare un prato, a mungere un animale, a fare il vino, a riconoscere i funghi, a tagliare (NON DISBOSCARE) un bosco da legna. Ci sono molti modi per vivere la natura oltre che rotolarsi nel fango e costruire assemblati di lamiera (anche se dicono che fanghi fanno bene alla pelle...).
Alla RIGA 18 Voi dite che “questa gente il bosco lo VIVE, lo tiene pulito, impedisce l'abbandono di rifiuti da parte di incivili...”. Se é vero, non dovreste essere Voi i primi ad abbandonarli nei Vostri terreni! Poco importa se sono accatastati uno sull'altro “tipo capanno”, sempre gli stessi rifiuti rimangono. E qualcuno continua ad usare l'ethernit come se niente fosse: bah... cavoli Vostri! Ma non usciamo dal seminato... (sembra quasi una battuta...)
Alla RIGA 18 Voi sostenete di esserVi battuti contro l'avanzamento della cava che altrimenti sarebbe arrivata vicino alle case. Bravi. Sareste cosí gentili da illustrarmi le Vostre attività in merito? Vorrei anch'io portare avanti la vostra causa. Io forse non ero ancora nato quando Voi facevate battaglie ambientali ed ecologiste. Ma non sapete che gli ambientalisti sono mediamente visti come la peste nera? (Voi ne date piena dimostrazione)
Comunque, Vi informo che “alla cava” non frega un bel niente che Voi siate li con il Vostro orticello: non basta stare immobili e lasciare lettere a me per dire di aver combattuto contro la cava e di aver fatto qualcosa per l'ambiente! Infine vorrei informarVi del fatto che il “piano cave/rifiuti” della provincia di Varese disseminerà il territorio a nord dei vostri orti con alcune cave (che immancabilmente diventeranno discariche). Lo sapevate? Certamente si! Sicuramente Voi, come me, seguirete questa vicenda con la massima attenzione. L'associazione della quale faccio parte collabora con altri amici di Gorla Minore su questo fronte. UNITEVI A NOI, AMANTI DELL'AMBIENTE e tutti (voi per primi) continuerete a godere a lungo dei Vostri orti (e noi a deliziarci col bucolico paesaggio che ci regalate). Pratichiamo la RESISTENZA AGRICOLA altrimenti, con quale coscienza ci potremo lamentare domani, quando tutto sarà irrimediabilmente rovinato?!
Perché continuate a presentarVi come vittime in questa vicenda? Guardate che le vittime sono le persone che non godono più (e non godranno) del solito verde paesaggio che c' é a nord di Rescalda. Non é che state prendendo tempo per entrare anche Voi nel magico mondo dei condonati?
Il problema in questi casi é nel tempo, non bisogna perdere tempo. Io (e molti altri) abbiamo visto piccoli capanni (come i vostri) allargarsi sempre più, abbattere interi appezzamenti di bosco, avviare attività diciamo... agricole per diventare tra qualche anno case immerse nel verde (quale verde? Non ce ne sarà rimasto più!).
Il condono é dietro l'angolo. Un altro esempio vecchio di decenni é presente nel bel mezzo dei boschi! Ed ora? Ora nessuno crede di poter fare più nulla (a meno di non scomodarsi in vicende simili a quella per cui ora io sto perdendo delle ore). Ma lo faccio con piacere, tutto sommato, perché domani sarò io a “godere” delle Vostre azioni e quindi lo vedo come un investimento per il futuro, per me e per chi verrà dopo.
Inoltre, sappiamo tutti quanto vale un terreno edificabile... o convertito ad edificabile. Vale molto, veramente molto con i tempi che corrono. Non sono tutti degli ingenui come credete Voi, coloro che difendono l'ambiente. E se per farlo si dovrà rinunciare a dei profitti, allora così sia. Tanto nessuno di Voi “proprietari dei capanni” ha la necessità di costruirsi la “prima casa”.
E soprattutto non crediate di essere invisibili quando inforcate in fretta e furia le Vostre biciclette per... pedinare il presunto cattivo... che poi sarei io. Ma non fate ridere...
Quindi, torniamo a parlare di capanni ed agricoltura e lasciamo stare lo scottante tema della speculazione edilizia. Mi rendo conto che mi stoí lasciando trasportare... di cose da dire ne avrei molte, ma a Voi non interessano sicuramente.
Sapete perché Vi da così fastidio tutto questo? Perché é stata messa in dubbio la Vostra assoluta intoccabilità. Dovuta alla Vostra posizione, alla Vostra età o chi a cosí altro... mi dispiace ma non si può fare quello che si vuole. Proseguiamo.
Alla RIGA 32 citate il buon senso. Ah... parole sante! Mi spiegate quale buon senso c'è nel costruire delle capanne come le vostre? La prima pagina di questa lettera mostra un chiaro esempio del Vostro buonsenso! Mi pare ovvio che non abbiamo la stessa concezione del buon senso.
RIGA 23-> Il motivo del mio accanimento lo dovete cercare nelle Vostre azioni. Nonostante le Vostre assurde convinzioni in merito, IO NON MUOVO UN DITO DAL GENNAIO 2004. AVETE FATTO TUTTO VOI. VOI AVETE IPOTIZZATO E SPETTEGOLATO SUL FATTO CHE IO MI SIA ACCANITO. Insomma... fate tutto Voi! Io mi occupo delle fotografie ma anche Voi ci date dentro! fate le capanne, dite che qualcuno Vi denuncia, trovate il colpevole, lo additate come cattivo e poi? Magari Vi arrabbiate pure?! Ma dove vivete? Alla marcéra o su Marte?
I giovani di solito hanno strane idee in testa tipo comprarsi la moto, cambiare il mondo e capire chi ha ragione e chi ha torto (specialmente in campo ambientale). Non voglio rendermi complice del casino che state combinando nei nostri campi in attesa che vengano invasi dalle villette per le generazioni future. Non si tratta di accanimento. Semmai leggo nelle Vostre parole un certo astio nei confronti delle Autorità che stanno compiendo il loro dovere e che, spero per Voi, magari Vi daranno ragione, chi lo sa?
Se, alla fine di tutto questo polverone (che Voi avete alimentato fino ad oggi), dovessi scoprire che é tutto regolare (dubito) avremo tutti da goderne: io avrò imparato una cosa nuova in materia ambientale e Voi continuerete a dormire sonni tranquilli sperando che domani una strada taglierà in due i Vostri campi e potrete costruire una bella villetta.
Tanto per sapere, la Polizia Locale mi ha risposto con queste parole che riporto testualmente da una e-mail inviatami dal Comandante della Polizia Locale di Rescaldina: (Vedere anche allegato)
Buongiorno signor Noacco,
con riferimento agli accertamenti relativi alle baracche da Lei segnalate, Le comunico che sono già stati eseguiti dei sopralluoghi da parte del personale di questo Comando: sono in corso le verifiche al fine di accertare i nominativi dei proprietari delle aree ove sorgono le costruzioni, di numero ben superiore rispetto a quelle da Lei segnalate nella sua raccomandata. Ovviamente i soggetti che verranno identificati, nell'ipotesi in cui dovessero essere ritenuti responsabili di aver realizzato una costruzione abusiva, saranno denunciati all'Autorità Giudiziaria ai sensi di Legge. Null'altro Le posso riferire in quanto è in corso l'indagine.
Avete sentito? <...DI NUMERO BEN SUPERIORE A QUELLE DA LEI SEGNALATE...>. Ma allora non ho le allucinazione. proseguiamo ancora.
Vi assicuro che il vostro “far giocare i bambini nel fango” ha fatto ridere un sacco di gente!.
Quando non avrete più i Vostri orti continuerete a lamentarVi? Io credo di no.
Per quanto riguarda il discorso dello scoop e del cadreghino (RIGA 23 e 24), credo proprio che abbiate sbagliato persona, forse Vi confondete.
Non ho nessuna ambizione giornalistica (se Voi intendete PARTECIPARE come un'ambizione giornalistica, oltre a non sapere chi sono, non sapete nemmeno cos'è PARTECIPARE!). Per quanto riguarda le ambizioni politiche, come Vi dicevo prima, preferisco fare “il giustiziere della notte2. Mi piace di più rompere le scatole come privato cittadino, magari con l'ausilio di una bella macchina fotografica per duplicare quel che vedo e condividerlo con gli altri. Come si dice...”un'immagine vale più di 1000 parole”... voi lo sapete bene. Siete stati “fregati” da un paio di scatti di un ragazzino.
RIGA 35-> Se dovessimo ragionare secondo la Vostra logica, lasciando in piedi le baracche si userebbe del buon senso e si legittimerebbero così dei capanni fatti di ethernit, plastica e lamiera. Se invece le Autorità competenti (che a quanto pare non godono della Vostra fiducia) dovessero far avanzare le ruspe (basterebbe anche una mazzetta da 10 chili) sarebbero dei pazzi sconsiderati. Questa é la Vostra logica. I regolamenti vanno bene solo quando sono applicati agli ALTRI? Guardate che gli altri siamo tutti noi, anche VOI!
Rimane il fatto che non sarò certo io a smontare i Vostri capanni.
Le possibili opzioni che ipotizzo sono:
1) Obbligando tutti i contribuenti di Rescaldina a pagare l'intervento delle ruspe con le casse del Comune; così anche le Vostre tasse serviranno a pagare le ruspe che abbatteranno le Vostre stesse “capanne”. Bravi!
2) L'abbattimento Ve lo addebitano totalmente? Se così fosse farò delle grosse risate.
RIGA 33-> Io dovrei rispettare, comprendere ed appoggiare il Vostro modo di rovinare i campi? Cosa c' entra “la vita, la libertà e l'amore” con le baracche? Non fate del banale idealismo perché l'ho già fatto io nelle righe precedenti. Lasciate queste cose ai giovani e comportatevi da adulti. Tirate fuori le carte, sempre che siano in regola!
Se proprio Vi interessa, io mi aggiro spesso per i boschi (e Voi mi avrete sicuramente visto) e passo sempre davanti ai Vostri capanni. Ma secondo Voi, io dovrei rispettare una cosa come questa?
FOTO MANCANTI
Non ho notato, durante le mie passeggiate (RIGA 14-15), questa grande affluenza di “bambini, famiglie che fanno spuntini” e persone che “con orgoglio si scambiano i prodotti della terra” (pare che dell” orgoglio dell' Agricoltore Voi abbiate poco, altrimenti non saremmo qui). La scarsa affluenza mi é stata confermata da diversi parenti ed amici che come me frequentano i boschi ed i campi.
Fortunatamente non vedo nemmeno bambini rotolarsi nel fango: capisco benissimo che abbiate voluto utilizzare una figura allegorica per indicare la distanza drammatica che c'è tra i bambini di oggi e la natura, ma avete evocato una scena veramente “animalesca”.
Avviandomi verso la conclusione, mi resta da dirvi che se mai proporrò un calendario al Comune sul tema della natura, certamente Voi non ci sarete. Vi ripeto per l'ennesima volta che la natura non é fatta di lamiere, plastica e capanni montati alla meglio nei campi. Semmai la natura, diciamo pure il paesaggio agricolo, é fatto di alcune tipologie di costruzione che sono sul territorio da tempo, che rispettano la (purtroppo tenue) vocazione agricola del nostro territorio con materiali e soluzioni accettabili e dettate da un bisogno agricolo vero e storico. O forse i Vostri nonni Vi hanno spiegato cose diverse? (RIGA 28) Dov'è la saggezza contadina?
Se poi, Vi venisse voglia di discutere FACCIA A FACCIA delle cose che ho trattato in questa lettera, non andate ad interpellare i miei parenti ed amici con penosi avvertimenti da riferire al sottoscritto. Non fate altro che renderVi ridicoli alle persone (e saranno molte) che leggeranno questa lettera. Suonate il mio campanello, telefonatemi, mandatemi un telegramma o un piccione viaggiatore, quello che volete. Usciamo a berci una birra... offro io. Discuteremo da persone normali e sicuramente sapremo chiarirci e magari scoprire che abbiamo anche degli interessi in comune. Magari ci stiamo anche simpatici!
Volete fare un bella cosa? Battetevi e chiedete subito che il Vostro campo (o bosco) venga incluso nella perimetrazione del PARCO DEL RUGARETO. lo sapete che il parco si ferma a pochi metri dai Vostri terreni?
Non perdete questa occasione: chiedete al Comune di entrare a far parte del parco!
Ed ora,visto che anche io ho il diritto di fare la figura di quello intelligente, Vi lascio con alcune massime.
La prima: “Voi avete preso in prestito il futuro dai Vostri figli, non rovinateglielo”. La frase non é mia ma é tanto bella!
La seconda: gallina che canta ha fatto l'uovo (beh, questo lo sanno tutti ma in tempo di virus dei polli non é un bell'affare...).
Cordialmente,
Omar Noacco
(quello che si firma)
p.s.: se volete farmi fare la parte del cattivo, allora mi dovrò impegnare. Come si suol dire per non saper né leggere né scrivere e per essere sicuro che la mia risposta arrivi a tutti Voi (dato che non so come Vi chiamate), Vi informo che questa lettera é stata inoltrata anche a:
• Sindaco (per tenerlo aggiornato, so che é un grande amante dei nostro verde, inoltre, se come dite Voi ho ambizioni politiche... eccovi accontentati)
• Ufficio Ambiente (Visto che gli ho mandato la prima lettera, é giusto che li tenga aggiornati)
• Polizia Locale - Comandante Dioguardi (idem come sopra)
• Partecipare (forse qualcuno di Voi lo legge... ma non partecipa)
• Alcune capanne dei nostri campi tramite affissione (le ho messe a caso perché non so chi siete precisamente). Mi scuseranno gli estranei alla vicenda per il disturbo ma magari anche coloro che non fanno parte del Vostro gruppetto si sono appassionati alla vicenda)
• Tre o quattro giornali ed emittenti locali (dato che Voi siete convinti che io abbia ambizioni giornalistiche... eccovi accontentati)
• 40 copie ad amici e parenti (per evitare che quando ricevono i Vostri “avvertimenti” non rimangano spiazzati... venendo a dirmi di stare attento ai dispetti...). Ho quasi sfondato la stampante del computer...
• 3 o 4 associazioni ambientaliste della zona (bisogna sostenere la loro attività, che é sempre meglio della Vostra)
• Al responsabile del Parco del Rugareto presso il Comune di Cislago, che ne é capofila. Anche se i Vostri terreni non sono nel Parco (purtroppo), questo é un problema diffuso anche in altri comuni vicini al nostro.
A VOI LA PAROLA, CARI “PROPRIETARI DEI CAPANNI”
RISPOSTA DI UN INTERESSATO
Risposta a Omar Noacco
Con riferimento alla lettera che lei ha appeso alla rete del mio orto, devo innanzitutto restituire il francobollo che ha allegato per la risposta. Lo restituisco perché non mi appartiene, dovrebbe darlo a chi le ha scritto la lettera in questione firmandola “I proprietari dei capanni” e non sono di certo io e, a quanto ho sentito, nemmeno gli altri “baracchisti” come lei ci definisce con la sua rispettosa finezza. Come dicevo nessuno dei baracchisti le ha mai imbucato anonimamente alcunché; i francobolli delle altre lettere che ha appeso in giro vedrò di farglieli riavere entro breve tempo. A fine lettera troverà il mio nome, cognome, indirizzo e non un nominativo qualunque, sicuramente avrò lezioni di correttezza da prendere ma altrettanto sicuramente non da lei. Vede, Omar Noacco, le lettere senza riferimenti precisi sono da intendersi come anonime e come tali possono servire solo a riempire il cestino, non vanno strumentalizzate per propri fini. Se l’anonimo imbucatore avesse firmato paperino, topolino e pluto, non oso pensare in quale cittadina sarebbe andato ad apporre i suoi plichi. Non entrerò per il momento nel merito del testo della lettera e della sua risposta, cercherò di farlo insieme agli altri interessati e la informerò sull’esito di tale dibattito. Devo dire che nella giungla di sentenze e di sarcasmo ci sono alcune cose che proprio non vanno giù. La prima, macroscopica, è scritta interamente in maiuscolo “IO NON MUOVO UN DITO DAL GENNAIO 2004. AVETE FATTO TUTTO VOI ECC...” Come! Non muove un dito dal gennaio 2004, dice di non accanirsi, ma sul suo sito internet c’è un sollecito riguardo la situazione baracche datato 11 Marzo 2005 indirizzato alla Polizia Urbana che in seguito ha fatto il proprio lavoro, e lo farà per tutto il resto del territorio, adesso viene fuori che ABBIAMO FATTO TUTTO NOI. Le capanne sono lì da anni, da molto prima che lei si svegliasse un giorno col buzzo ecologista, salisse sul pulpito e cominciasse ad emettere sentenze su quello che è giusto e quello che no, non sono diventate villette abitate da nessuno e non lo diventeranno mai, per fortuna di tutti, questa è una realtà che lei ha deciso di non vedere. Solo lei è riuscito a vederci una minaccia per l’ambiente, certo, c’è anche disordine fatto di materiali di recupero di disparata origine, ma allora la sua tanta auspicata voglia di dialogo davanti a una birra offerta da lei avrebbe dovuto aver luogo prima, forse ne avremmo giovato tutti. Circa l’abusivismo costituito dalle capanne risponderemo davanti al Giudice, ma a lei va il “merito” di aver lanciato il sasso nell’alveare, a lei il merito di aver fatto finire in Tribunale persone che non hanno certo creato ecomostri ma solo capanne e pollai, che del loro terreno ne fanno una ragione di vita. Cosa ci sia di male se una persona si costruisce in campagna, nel proprio terreno una capanna o un pollaio in legno per lavorare in pace l’orto, allevare galline, cavalli, o api come nel mio caso, dove sia tutto questo danno per l’ambiente solo lei riesce a percepirlo. lo dico che fa più danno lei all’ambiente girando con la sua automobile, al pari di tutti gli altri che non hanno pretese ecologiste, altro che capanne! Solo lei è riuscito a vedere chissà quale minaccia per campi e boschi; sempre che la motivazione sia quella. Questo la gente lo deve sapere, al di là del giudizio che emetteranno le Autorità è giusto che la gente possa giudicare nel bene o nel male i fatti di questa vicenda perché l’opinione della gente la ritengo importante almeno quanto la sentenza di un Giudice. Un’altra cosa che mi ha dato profondamente fastidio è l’aver evocato, parole sue, “il magico mondo dei condonati” devo dire che curiosando nel sito del Comune di Rescaldina, nelle pratiche edilizie, indovini cosa è uscito con la data utile dell’ultimo condono? Tutto rigorosamente a norma di legge, potrà anche dire che lei non c’entra ma un po’ di coerenza... accidenti! Giusto per capire da quale pulpito viene la Messa. Vogliamo parlare ancora un po’ di ambiente? Quando ha appeso il suo plico davanti alla mia capanna in fondo alla Via Vicinale Landosco sulla curva sotto la “linea bassa” avrà notato un recente scarico di materiali vari (una roulotte distrutta e parzialmente bruciata). Il “servizio informazioni” dei baracchisti ha già individuato i responsabili: si tratta di nomadi che attualmente risiedono in quel di Cislago; ai suoi amici e parenti che tutto vedono, tutto sanno e tutto le riportano a quanto pare è sfuggito qualcosa. Se deve fotografare tali rifiuti, materiale per la sua ennesima denuncia o articolo di protesta, non aspetti molto: la seconda o la terza domenica di marzo passeranno alcune persone fra le quali alcuni baracchisti, fra i quali il sottoscritto, che faranno pulizia di rifiuti e siringhe anche in quel luogo. Gli scarichi i ethernit non ci è possibile rimuoverli per motivi che lei dovrebbe sapere. La pulizia dei boschi la facciamo da anni, questo per me sarà il decimo ma gli altri lavorano da molto prima, senza fotografia e senza articoli sui giornali, lo facciamo e basta. Non ci crede? Non le interessa? Non lo sapeva? Provi a rispondere di no! Certo è poca cosa ma è qualcosa di concreto e questo facciamo; quello che fa lei per l’ambiente riguarda lei, dedicare del tempo alle cause ambientali è cosa positiva ma sulle capanne, lo ripeto ancora una volta, ha sbagliato il tiro. Corrado Turconi Naturalmente questa lettera sarà consegnata al Sig. Sindaco, all’Assessore all’Ambiente, alla Polizia Locale, a Partecipare, all’Arch. Uboldi responsabile del Parco del Rugareto al C.I.P.T.A. di Gorla Minore, al Comitato Carbonatese, e ad altre realtà locali.
P.S.: colgo l’occasione per dirle che la lettera inviata al mio indirizzo per l’Associazione “Il Gerbo” è stata portata in sede e viste le inconsistenti esperienze passate, già da tempo si era deciso di troncare gli scambi epistolari con l’ecologista di turno: chi ha voluto veramente lavorare con noi ha sempre avuto modo di trovarci.
Corrado Turconi
ULTIMA RISPOSTA DI OMAR NOACCO (MAI PUBBLICATA SUL GIORNALE “PARTECIPARE” DI RESCALDINA PER MOTIVI SCONOSCIUTI)